POSSIBILI SVILUPPI DEL PROGETTO PATATRAC

MILETTO

Servizio di Anestesia - Ospedale C.T.O. - C.R.F. - Maria Adelaide

Il sistema EMERGENZA è costituito da strutture complesse, anche molto diverse tra loro, per organizzazione, risorse e finalità come i DEA, la Centrale Operativa, Guardia medica! Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Croce Possa, Prefettura, ecc,.
Di fatto il sistema EMERGENZA funziona solo se esistono

competenze individuate
collegamenti sicuri
protocolli condivisi

in altri termini funziona se si riesce a costituirlo come una rete in cui i mezzi, persone, informazioni, riescono a muoversi nel suo interno in modo

lineare ed ordinato
rapido
competente
sicuro

Nei nostri DEA è stato compiuto in questi ultimi anni un grande sforzo per aggiornare le strutture, acquisire nuove tecnologie, migliorare l'organizzazione, aumentare le conoscenze
Al loro interno i DEA e gli Ospedali offrono modelli di comportamento e di collegamento tra le varie unità operative, collaudati e sufficientemente efficaci.
Ciò che invece manca ancora molto è il collegamento tra i DEA. inteso non come banale comunicazione telefonica (già di per sè difficile). ma come passaggio di informazioni costruite con logiche studiate, di applicazione di metodi di lavoro e di comportamento condivisi nell'accetazione e nel trattamento del paziente, di confronto e verifica dei risultati.
Il progetto PATATRAC rappresenta non solo un metodo di lavoro, ma un innovativo sistema per affrontare una patologia complessa come quella dei Traumi Cranici.

Si è posto con precisione:

una ben definita patologia     il trauma cranico
un obiettivo                            riduzione della mortalita
un metodo                              applicare in modo diftuso e condiviso una linea guida uniformando la prassi medica uno strumento                               un collegamento telematico DEAnet in grado di collegare gli Ospedali e DEA dotati di         minori                                    risorse con quelli più dotati di tecnologie e professinalità
un archivio dati                      per controllare il sistema nel suo complesso, i suoi benefici, i suoi costi

E’ possibile passare da un un trauma cranico ad un'altra specifica patologia come può essere l'infarto del miocardio o l'embolia polmonare o il trauma addominale applicando lo stesso sistema? Io ritengo di sì. La condizione è che si proceda con lo stesso metodo,

Il risultato finale sarà una rete telematica tra DEA, non freddo strumento tecnico, ma in grado di :

  1. introdurre nel lavoro quotidiano ciò che i protocolli e le linee guida delle società scintifiche o di altri gruppi in questi anni a fatica stanno elaborando, e diffondere una prassi medica più uniforme
  2. trasformare le consulenze a distanza, in un confronto su dati, immagini situazioni cliniche e realizzare così un intervento diagnostico e terapeutico migliore, anche in assenza di specialista
  3. raccogliere dati da realtà diverse, ma in modo omogeneo che analizzati dai gruppi scientifici, possano rappresentare uno strumento di analisi epidemiologica e di controllo per la revisione delle stesse linee guida e protocolli
  4. costruire una banca dati a disposizione di coloro che operano nei DEA e un sapere che nasce nei DEA ed è a disposizione di tutti

La rete " DEAnet " può essere l'obiettivo avanzato del progetto PATATRAC; il pregetto DEAnet però si concretizza solo attraverso il metodo che PATATRAC ha indicato.

CORSO DI AGGIORAMENTO SUL TRAUMA CRANICO

Torino 21 giugno 1997

EPIDEMIOLOGIA E PREVENZIONE DEL TRAUMA CRANICO
F. SERVADEI, G. GIULIANI, A. M. CREMONINI, F. TAGGI, G. CIUCCI, C. PIOLA, L. LORONI

LA RETE DEANET : SITUAZIONE ATTUALE E PROSPETTIVE FUTURE
B. BELLIERO, C. FAVA

TRAUMA CRANICO MINORE : LINEE GUIDA DI TRATTAMENTO
G. TOMEI

I TRAUMI CRANICI INFANTILI
L. GENITORI, P. PERETTA, G. GALLONE

IL TRAUMATIZZATO CRANICO NEL SISTEMA DI EMERGENZA 118
F. ENRICHENS, C. BAGLIANI

VALUTAZIONE EXTRAOSPEDALIERA DI UN TRAUMATIZZATO CRANICO
P. M. GIUGIARO

VALUTAZIONE INTRAOSPEDALIERA DEL GRAVE TRAUMATIZZATO CRANICO
F. PROCACCIO

LINEE GUIDA NELLA DIAGNOSTICA DEI TRAUMI CRANICI
M.C.VALENTINI, M. FERRARIS., F.DENEGRI, M.SERRALLONGA, D.LEVI

IL MONITORAGGIO DEL TRAUMA CRANICO GRAVE
BERARDINO, F. AGOSTINI, P. GRANDO

TRATTAMENTO DELLA IPERTENSIONE INTRACRANICA NEL TRAUMA CRANICO GRAVE SU BASE FISIOPATOLOGICA
N. STOCCHETTI, M. DE MARCHI, M. CROCI, S. ROSSI, V. VALERIANI

INDICAZIONI NEUROCHIRURGICHE NEL TRATTAMENTO DEL TRAUMATIZZATO CRANICO
F. MASSARO, S. BORGARELLO

ESPERIENZA PRELIMINARE DI UN DEA DI I° LIVELLO SULLA GESTIONE DEL TRAUMA CRANICO MINORE
G. GUSMAROLI, M. DAVICO, L. GORTAN, G. VILIANIS , P. CAVALLA, A. NOCCHIERO, T. DORIGUZZI BREATTA

POSSIBILI SVILUPPI DEL PROGETTO PATATRAC
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